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SITO PERSONALE DELL'ARTISTA
FRANCESCO SQUILLACE
SQUILLACE
"ARTE COMPENETRATIVA"
La continua riformulazione del confronto
tra pittura, scultura e disegno
L'arte dà la forza per superare le avversità della vita

Francesco Squillace nasce a Riace il 23

aprile 1956. Già all’età di sette anni, a

causa di un’importante malattia

ereditaria, è costretto a lunghe

infermità. Nella piccola e spoglia

stanza, dove trascorre le sue

solitarie degenze, il piccolo emofilico dà concretezza

e forma alle sue fantasie. La punta della modesta

matita scorre e trasmette al foglio la passione che

pervade il piccolo ammalato, creando un mondo reale

che, altrimenti, riuscirebbe solo a immaginare.

L’arte è una vera vocazione che, unita alla sempre più

crescente sensibilità, gli dà la forza per superare le

avversità della vita. Il descrivere le sue immaginazioni e

la rivisitazione dell’antico, sono le passioni coltivate per

buona parte della sua giovinezza. L’attitudine alle arti lo

porterà, dopo aver conseguito la maturità al Liceo

Artistico di Siderno (RC), a frequentare i corsi di pittura

presso l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

Durante il periodo accademico, l’artista assume

consapevolezza e inizia a considerare le sue opere una

galleria di proposte inevitabilmente destinate a

presentarsi presto come usurate o come replica. Conscio

che la propria storia è universalmente comune, pone fine

al confronto con la tradizione e il passato e inizia un

lungo percorso di riflessioni mentali che, attraverso un

caparbio lavoro di ricerca e una costante

sperimentazione, lo porta ad acquisire molteplici

esperienze nel campo artistico. Seguendo il corso della

sua attività, costatiamo come in un primo periodo vedono

la luce singole opere simboleggiate con fervore, che

testimoniano il suo vivo interesse per le problematiche

sociali. I soggetti esprimono i concetti, le sofferenze, i

dubbi e le verità, frutto dei sentimenti che anche gli eventi

del suo tempo provocano in lui. L’artista, pur sorretto da

una moralità inflessibile e da forti ideali, ha sofferto una

travagliata parabola esistenziale. La sua vita, costellata

d'esperienze umane uniche, fatta soprattutto tra le corsie

d’ospedali ed episodi personali e familiari intensamente

vissute che forgiano il suo temperamento tormentato.

Per me l’arte - dice Squillace - è un modo di affrontare la

vita, esternare angosce, passioni e speranze, che il tempo

rinnova ad ogni uomo. Egli sente su di sè una dolorosa

fatalità, un’arcana sensazione e una tormentosa ricerca

delle ragioni della nostra sussistenza che lo porta a una

profonda crisi esistenziale. Gli interrogativi angoscianti

e perdurati attanagliano la sua mente. Le macerate

meditazioni divengono per l’artista continue sollecitazioni

che sente il bisogno di sfogare nelle varie forme d’arte,

compresa la poesia che tiene gelosamente custodita

quale confessione spirituale.

Egli sente la necessità di comprendere qual è la sua

realtà cognitiva, valicando quel soffio velato che divide la

conoscenza che l’arte esprime e rappresenta oggi dalla

cognizione di quanto l’arte abbia veramente fatto nel

corso della storia.

Trasferitosi a Milano, trova il modo di affrontare la vita in

maniera diversa, riuscendo finalmente a esternare

angosce, passioni e speranze, che il tempo rinnova a

ogni uomo.

ARTE COMPENETRATIVA
La continua riformulazione del confronto,
tra pittura, scultura e disegno.

L'individuazione strutturale e tecnica dell'operare

artistico di Squillace nasce da alcune convinzioni che

portano al concetto di "ARTE COMPENETRATIVA" che

l'artista cerca e sviluppa tra: colore e materia, tra

soggetto e spazio, tra antico e nuovo. "Ciò che nelle mie

opere mi coinvolge - afferma l'artista - è pervenire a un

completo legame simbiotico tra il colore della pittura e

la materia della scultura. Io credo che essi siano gli

interpreti principali, le colonne portanti dell'opera

umana di ogni epoca, e come tale, non voglio separarli,

ma aggregarli, legarli in un'unica espressione artistica.

Ugualmente mi appaga il riformulare continuamente

la percezione dello spazio che, di fronte al soggetto,

assorbe e trasmette, in un continuo interagire con gli

elementi esistenziali; com'è ugualmente giusto che il

mondo reale si proietti nel fantastico e il 'nuovo' deve

essere rispettosamente riguardoso dell'antico." La

materia e il colore, per Squillace, devono interagire,

fluidificare, sciogliersi per poi mescolarsi fino a

tramutarsi e diventare un'unica identità. Si consuma il

primordiale eterno dramma dell'angoscia esistenziale,

dove tutto nasce e muore in una continua trasformazione.

L'organizzazione cromatica, fatta di bruni terrosi tendenti

al nero incombe incombente, ci conduce a un'atmosfera

cupa e penetrante che porta lo spettatore all'emotività e ai

tormenti dell'artista. Riflessi di luce e venature di colore

affiorano, quali segni della speranza umana. Catalizzatore

dello spazio spesso diventa l'animale che rifiuta l'eccesso

e non si sottrae al legame con la natura e ai valori che

l'uomo rende inconsistenti. Ogni essere vivente, soprattutto

il cavallo, da sempre vicino all'uomo diventa l'involontario

protagonista di vicenze e sciagure che quotidianamente ci

mostra la cronaca. E' il paladino smarrito di una tragedia

e una realtà generata dai conflitti di egoismo in cui l'uomo

l'ha cacciato. Ne consegue la perdita delle sue caratteristi-

che naturali: la forza, l'eleganza e persino la plasticità

del movimento, fino a diventare una sagoma. L'animale è

spaventato, disperato in un contesto buio di natura

distrutta, di un mondo ostile, inquietante e senza futuro.

Puoi trovare le mie opere su:
Francesco Squillace
via ugo tognazzi 15 Milano
3405716353
Andrea Buzzi - Milano - 02 Ottobre 2013
Grazie di avermi fatto conoscere questa parte della tua vita!

Miranda Lyz Taylor - Milano - 30 Giugno 2013
un bacio un abbracio a un grande artista baci liz

Caterina Niciforo - Riace (RC) - 02 Marzo 2013
Sono contenta per ciņ che stai facendo, č veramente straordinario!

Daniela Garofalo - Roma - 25 Gennaio 2013
Ottimo connubio di talento e di Passione . Vivi per cio' che fai e ti assicuro che questo da spettatrice arriva. Auguri

Franco Trimboli - Siderno (RC) - 27 Dicembre 2012
Sei straordinario, ma sopratutto un ARTISTA in tutti i sensi. Auguri.

Antonio - Milano - 21 Dicembre 2012
Felicitazioni per il tuo lavoro

Gianluca Sottilotta - Reggio Calabria - 23 Novembre 2012
Complimenti per il sito, e per la tua produzione artistica